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Dopo l’unità d’Italia, Cesenatico viveva di pesca e nel 1863 contava 786 pescatori su 5725 abitanti. Il pesce pescato veniva conservato nelle ghiacciaie o conserve che altro non erano che profonde fosse riempite di ghiaccio o neve. Ancor oggi si possono visitare 3 delle 20 ghiacciaie originarie. Con l’unità d’Italia entrò di scena la borghesia che fece nascere la moda dei bagni di mare. Nel 1925 si contavano a Cesenatico circa 25.000 turisti e dopo una decina di anni si avevano una trentina di alberghi e pensioni, per un totale di circa 600 camere. Alla fine del secondo conflitto mondiale quello di Cesenatico si tramuto in turismo popolare aperto alle grandi masse e non più d’elite come agli inizi del secolo. Il «boom turistico» degli anni Sessanta ha determinato una tangibile cambiamento di Cesenatico, che oggi vede attivi 127 stabilimenti balneari ed oltre 400 alberghi.La costa di Cesenatico si estende per sette chilometri e comprende le spiagge di Zadina, Ponente, Levante, Valverde e Villamarina. Il fondale di soffice sabbia, senza buche o correnti, degrada lentamente, rendendo questa zona particolarmente adatta per le persone con i vari problemi motori, con una temperatura giá mite a maggio e ancora piacevole per tutto settembre. Cosa Vedere: Il Porto canale leonardesco - Costruito nel 1314 che ospita nel suo tratto più antico Il Museo galleggiante della marineria l'unico in Italia dove sono esposte barche caratteristiche dell'alto e medio Adriatico (il bragozzo, il trabaccolo da pesca, la battana, il bragozzo d'altura, il topo, la lancia, la paranza e il trabaccolo da trasporto). Le imbarcazioni sono state restaurate e dotate delle vele colorate e degli accessori secondo i modelli originali. Sempre all’interno del porto e’ ospitato durante il periodo natalizio, Il Presepe galleggiante che combina le tradizioni marinare e la vita religiosa della città. Sul porto canale si trova anche la Chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo e San Cristoforo. La sua fondazione risale al 1350 circa, anche se in seguito ha subito due rifacimenti nel corso del sedicesimo secolo. Al suo interno sono custoditi due dipinti di Francesco Andreini, della scuola del Cagnacci. Infine l'Antiquarium che è un Museo ospitato all’interno della biblioteca comunale, dove si possono visionare statue e vari reperti storici (lucerne, vasi, piatti pesi e monete) risalenti all’epoca romana. |
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